Chi ben conosce le terre nei dintorni di Siena, immerse nel paesaggio delle colline toscane, spesso si è imbattuto nelle aziende vinicole che producono il Brunello di Montalcino ed il Rosso di Montalcino secondo l’antica tradizione iniziata da Ferruccio Biondi attorno al 1870.
Queste, non di rado, sono aziende a conduzione familiare che oltre al vino hanno spesso allevamenti, oliveti, campi seminati ed altri terreni adibiti a bosco; non a caso in zona c’è il Parco Naturale della Val d’Orcia.

I 3500 ettari di vigneti situati ad altitudine comprese solitamente tra i 250 ed i 450 metri sono tradizionalmente piantati interamente con il vitigno autoctono del sangiovese e producono quel vino potente ed al tempo stesso delicato, divenuto in questi anni un vanto per tutta l’enologia italiana nel mondo.

Le cantine, 250 tra produttori ed imbottigliatori, rispecchiano la volontà di unire con saggezza innovazione e rispetto delle tradizioni enologiche del montalcino; per far ciò ai progressi della tecnologia si unisce l’esperienza nell’accurata selezione delle uve e, successivamente, l’attenzione per il processo di invecchiamento che avviene solo in botti di rovere
prodotte in Slavonia.
La produzione attuale è il risultato una ricerca meticolosa e di lunga sperimentazione sulla versione autoctona del vitigno sangiovese ed avviene per intero nel territorio del comune di Montalcino (che ricopre circa 24.000 ettari) ovvero la zona delimitata dai fiumi Asso, Ombrone ed Orcia.

Il “carattere” di ogni bottiglia di vino prodotto è quindi il risultato di un’alchimia unica ed irripetibile nella quale intervengono numerosi fattori: il trattamento in cantina di cui abbiamo parlato prima si somma alle peculiarità geologiche del territorio, alle condizioni fisiologiche e climatiche nelle quali matura l’uva, tutti questi fattori incidono sensibilmente sulla qualità del prodotto ed in particolar modo sul sangiovese, che arriva così a fornire
uve di caratteristiche diverse a seconda dell’annata con influenze leggere anche sul carattere dei vini, che a seconda della zona in cui sono prodotti avranno quindi leggere sfumature nel gusto, riconoscibili solo dai palati più esperti ma apprezzate da tutti i cultori del buon bere.

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