Come per l’agricoltura biologica in genere, anche l’olivicoltura biologica si caratterizza per l’assenza,nelle coltivazioni degli olivi, di pesticidi chimici, diserbanti, prodotti non consentiti e concimi chimici; la coltivazione biologica delle olive è ben regolamentata e controllata da organi competenti, il cui lavoro è quello di seguire la produzione dell’olio dalla coltivazione dei frutti fino alla frangitura.
Perché un oliveto venga considerato biologico è necessario che non vi sia la presenza di sostanze chimiche da un periodo accertato di almeno tre anni, periodo necessario affinché le piante e la terra stessa sulle quali si trova la coltivazione eliminino totalmente i prodotti chimici; l’olivicoltura biologica inizia subito dalla concimazione delle piante, non possono infatti essere utilizzati concimi chimici, ma solo concimi organici vegetali o animali, questi ultimi inoltre provenienti da allevamenti nei quali gli animali vengano nutriti con alimenti da agricoltura biologica.
La concimazione avviene poi anche durante la potatura degli stessi alberi degli olivi, i rami più piccoli e sottili vengono infatti tagliati e lasciati sul terreno, affinché la loro presenza aiuti la concimazione della terra; dopo la raccolta delle olive il processo continua con il trasporto dei frutti ad un frantoio che sia certificato per la lavorazione biologica del prodotto, una volta pronto, l’olio viene controllato dagli organi competenti che determineranno o meno la qualità del prodotto.
Una volta effettuati tutti i controllo necessari atti ad individuare eventuali irregolarità nella composizione dell’olio, il prodotto viene immesso nel mercato ed etichettato come “Biologico”.

















