Contrariamente alle disposizione dettate dalla Banca Centrale Europea di
stabilizzare i tassi al 4%, è più sempre maggiore la crescita della rata dei
mutui 2008 per le famiglie, determinando l’aumento del divario tra i tassi
ufficiale e quello del mercato interbancario.

Le difficoltà registrate dei subprime statunitensi ha avuto riflessi negativi
sulla liquidità nell’economia europea e mondiale, tanto da determinare una
riduzione del credito da parte delle banche. Si prevedono rischi di un
mancato taglio dei tassi da parte della Banca Centrale Europea.

Tenendo conto dei dati riferiti al mese di ottobre l’Associazione Bancaria
Italiana, si rileva che il tasso medio sui mutui in Italia è stato del 5,71%,
che rappresenta il più alto degli ultimi 5 anni, mentre invece la media
europea è del 5%. Il governatore della Banca d’Italia e l’Abi hanno
dichiarato che la differenza tra i tassi dei mutui italiani e quelli degli
altri Paesi, sono legati a vari motivi, anche se, a parere di esperti nel
settore, l’unico motivo sembrerebbe da addebitare alle problematiche che
affliggono le banche nella procedura di rivalsa nei confronti del mutuatario
moroso, sull’immobile su cui è stata iscritta l’ipoteca. Ad esempio in
Francia questa operazione richiede un periodo di circa otto mesi, mentre in
Italia ci vogliono due anni.

L’aumento della rata del mutuo che coinvolge tutti i paesi europei è
determinato dalla crescita della differenza tra i tassi del mercato
interbancario e i tassi ufficiali della Banca Centrale Europea; differenza
tra i tassi che per le conseguenze della crisi del mercato immobiliare
americano è arrivata vicino a 80 punti base, mentre negli anni passati era di
20 punti base.

L’aumento dei tassi e quindi causa della mancanza di liquidità dei mercati e
dell’aumento del rischio percepito.

Per l’anno 2008 si prevede la chiusura di settori di mercato per l scarsa
liquidità e di piena insofferenza al rischio, con tassi del mercato
interbancario che crescono.

Una soluzione per attenuare la crisi prevista per il 2008, sarebbe il taglio
dei tassi da parte della Banca Centrale Europea, altrimenti per coloro che
hanno accesso un mutuo crescerà il rischio dell’aumento della morosità, che
determinerà un incremento degli spread, e di conseguenza un ulteriore
morosità.

La crescita del differenziale tra Euribor e tassi della Banca Centrale
Europea non rientrava nelle previsioni di alcuno, di conseguenza molte
famiglie che erano già in uno stato limite di equilibro finanziario, si sono
ulteriormente indebitati. È probabile che le situazioni di insolvenza
tendano ad aumentare per il 2008.

Non si escluso un’allargamento della durata del periodo temporale di
restituzione del mutuo che renderà più leggera la rata del mutuo da pagare.

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