Una finitura adatta all’ambiente in cui verrà utilizzato il cotto, volta a valorizzare la superficie, le tonalità e le sfumature di pavimenti, muri e rifiniture, va accuratamente scelta e fatta realizzare secondo procedimenti ben precisi e da personale esperto per far sì che l’effetto finale sia suggestivo e duraturo.     

Esistono diverse tipologie di pavimenti in cotto fatto a mano:

pavimenti in cotto fatto a mano

COTTO NATURALE O GREZZO
Il cotto naturale è quello che mantiene le caratteristiche e il fascino del tradizionale cotto fatto a mano, tramandato di generazione in generazione. È adatto per molte superfici ed è molto indicato per le murature tradizionali per rivestimenti e pavimentazioni. Il cotto è un materiale biologico e questa lavorazione esalta appunto la naturalezza e il metodo artigiano con cui il cotto viene ancora oggi realizzato.
 
COTTO SMALTATO
Il cotto smaltato è indicato per rivestimenti, rifiniture e pavimenti di prestigio. Può adattarsi ad ambienti classici e moderni, per interni ed esterni, ai quali le fantasie possono donare un aspetto “mediterraneo”. È molto usato anche per vasi e accessori decorativi, ma è possibile ammirare le infinite possibilità di decorazione e fantasia che questa lavorazione offre soprattutto per le piastrelle di bagno e cucina. Come si realizza la smaltatura? Il procedimento prevede la stesura dello smalto sulla piastrella cruda. La caratteristica irregolarità della superficie dipende dal fatto che lo strato viene assorbito in modo non omogeneo, ed è diverso da una piastrella ad un’altra. I disegni vengono realizzati a mano, e in questo modo ogni pezzo è unico e per questo ancor più ricco di fascino. 
 
COTTO CARTEGGIATO
La carteggiatura è la lavorazione attraverso la quale il cotto viene trattato con carta abrasiva o con mezzi meccanici con spazzole abrasive. Grazie a questo intervento vengono smussate le irregolarità e le rugosità che il cotto presenta. Questo intervento può essere effettuato su ogni singolo mattone prima che venga infornato o a pavimento già posato. Il cotto assume un aspetto invecchiato e usurato dal tempo. È pertanto molto indicato per il restauro di vecchi casolari.   

COTTO LEVIGATO
La levigatura viene effettuata solo sui pavimenti e serve per l’appunto a rendere liscia e levigata la superficie. La levigatura non intacca le sfumature di colore del cotto. Il cotto levigato dona un aspetto molto raffinato all’ambiente: questa finitura veniva effettuata già nel ‘500 e la possiamo ammirare in molti palazzi signorili; è solitamente preferito nelle tonalità rosse più classiche del cotto. Con questo trattamento il cotto è più facile da pulire ed è particolarmente indicato per gli interni.   

COTTO INVECCHIATO
Per determinati ambienti, molto rustici e antichi, si può avere l’esigenza di un cotto dall’aspetto appunto invecchiato. Per questo motivo si utilizza questa lavorazione che fa apparire il cotto usurato. Un cotto così trattato è riconoscibile alla vista e al tatto. Anche in questo caso si possono scegliere le colorazioni che meglio si adattano all’ambiente da ristrutturare. Per effetti di questo tipo, vengono utilizzati metodi come la carteggiatura.

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